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Charles Mingus

Genio “pazzo e arrabbiato” per sua stessa definizione,[1] studia il trombone e il violoncello prima di passare al contrabbasso su consiglio del sassofonista e amico Buddy Collette.

Mingus, ossessionato dagli atteggiamenti di razzismo nei suoi confronti da parte sia di bianchi che di neri a causa delle sue origini meticce, è uno dei primi a fondere musica e politica nei propri brani e, inoltre, mostra subito una fortissima spinta a primeggiare[2].

Decide così di diventare il migliore bassista sulla scena, e ci riesce nel giro di pochi anni, studiando prima con Red Callender, che suonò con Louis Armstrong, e poi con Hernan Reinshagen – primo contrabbassista della New York Philharmonic – nel corso della sua carriera suona Illinois Jacquet, Dinah Washington; quando nel 1947 entra nell’Orchestra di Lionel Hampton è già leader di propri gruppi e ha già fatto i primi tentativi di composizione.

Mingus ebbe una prima infarinatura musicale grazie ai canti gospel delle congregazioni religiose di Watt a Los Angeles in cui trascorse i suoi anni da bambino. Il blues ed il jazz delle origini sono state una delle sue fonti d’ispirazione ma non le uniche: nel corso della sua vita le sue fonti di ispirazione sono state anche extra-jazzistiche. Egli infatti ascolta Bach ogni giorno, studia Richard Strauss e Arnold Schönberg, non nasconde una passione per Claude Debussy e Maurice Ravel e si avvicina all’intellettualismo di Lennie Tristano. Nonostante il periodo in cui iniziò a suonare, fu molto più influenzato da Duke Ellington piuttosto che da Charlie Parker. Il suo attaccamento ad Ellington, alla sua concezione del sound orchestrale anziché puramente solistico valsero a Mingus il soprannome di Baron.[3]

Inizia a suonare cool-bop in trio con Red Norvo (vibrafono, leader) e Tal Farlow (chitarra) per poi entrare in contatto con i grandi beboppers neri (Bud Powell, Parker, Dizzy Gillespie, Miles Davis, Oscar Pettiford).

Nel 1952 fonda insieme a Max Roach la Debut Records, etichetta indipendente dall’esistenza difficile. Nel 1953 partecipa a Toronto a un concerto con C. Parker, D. Gillespie, B. Powell e M. Roach, canto del cigno del bop.

Fonte: Wikipedia

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