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Scala Pentatonica

Come primo passo, logicamente, dobbiamo analizzare come nasce la pentatonica. Occorre avere ben chiaro il procedimento con il quale si possono costruire le scale. Due sono i modelli pentatonici di base: la Scala Pentatonica Maggiore e la Scala Pentatonica Minore. Per costruire la Scala Pentatonica Maggiore, si parte dalla scala maggiore relativa alla tonalità. L’esempio, come al solito, viene fatto nella tonalità di C. Dalla scala maggiore vengono estratti cinque gradi secondo lo schema seguente:

Scala Maggiore

 C D E F G A B C
          I° II° III° IV° VI° VII° VIII°

Scala Pentatonica Maggiore

 C D E G A C
II° III° VI° VIII°

Facciamo una analisi della scala. Innanzitutto, e la cosa è ben chiara dal pentagramma, la scala è formata da cinque suoni, da cui il nome Pentatonica. La sesta nota che vedete nel rigo è la tonica un’ottava sopra, nota di chiusura della scala.

Ora dalla scala di C maggiore saliamo alla relativa minore, quindi alla scala di A minore naturale. Anche in questo caso le note da estrarre sono cinque, anche se cambiano i gradi ai quali risalgono. Infatti, dalla scala minore si prelevano il primo, terzo, quarto, quinto e settimo grado.

Scala Minore Naturale

Scala Pentatonica Minore

Le diteggiature delle scale pentatoniche

Entriamo nell’argomento pentatoniche osservando le diteggiature delle scale. Queste si possono suddividere in cinque posizioni, che, come abbiamo già detto, vengono definite box. Inizieremo lo studio delle diteggiature sul modo minore, anche perchè è il più usato, dopo di che vedremo il modo maggiore. Noterete che all’interno di una tonalità, vale sempre il discorso di relatività maggiore – minore, ed infatti le scale che ci apprestiamo ad imparare sono la pentatonica minore di A e la pentatonica maggiore di C.

Scala pentatonica di A minore

Utilizziamo il box 1 come esempio per capire come suonare la scala. In questo momento, occorre apprendere la diteggiatura obbligatoriamente a memoria.

Il meccanismo non è assolutamente difficile, ma comunque, per essere preciso, voglio aggiungere anche l’intavolatura dell’esecuzione che potete vedere qui sotto.

Di seguito verranno elencati gli altri box, la nota evidenziata in blu è la tonica.

Scala Pentatonica di C Maggiore.

A questo punto il procedimento è chiaro e possiamo vedere quindi le diteggiature della Scala Pentatonica Maggiore. Come esempio ho preso la tonalità relativa maggiore di quella minore precedente, e quindi la tonalità di C maggiore. Le note da suonare sono le stesse, anche se cambiano le toniche, e quindi sono diverse anche i punti di partenza e di arrivo. Valgono perciò le regole già viste. L’intavolatura, abbinata al box 1, vi aiuterà ancora, ma solo nella prima diteggiatura.

Trasportare nelle altre tonalità

Voglio semplicemente ricordare come sia tutto sommato semplice trasportare le diteggiature di una scala sulla tastiera della chitarra al fine di suonare in tonalità diverse. Infatti, la presenza evidenziata nelle diteggiature della tonica serve anche ad avere un riferimento costante per la trasposizione tonale. Per fare un esempio, se dovete esercitarvi sulla pentatonica minore di E, è sufficiente che abbinate i vari box facendo combaciare i numeri in blu (cioè le toniche) con i tasti e le corde su cui di trovano le note E. Potete vericare il procedimento analizzando i box della pentatonica minore di E che trovate subito sotto. Chi non conosce perfettamente le note sulla tastiera può consultare la guida della tastiera, dove vengono visualizzate tutte le note dello strumento.
Vi posso infine consigliare di suonare le scale pentatoniche in tutte le tonalità, magari sfruttando gli esercizi che trovano nelle pagine seguenti.

Scala Pentatonica di E Minore

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